Intervista a Grazia Signori

Mapei

Intervista a Grazia Signori

Geocareers: Chi sei e qual è il tuo ruolo professionale?

Grazia: Mi chiamo Grazia Signori, sono product specialist per la linea delle pavimentazioni architettoniche in Mapei. Mi sono laureata in Scienze della Terra a Milano presso il dipartimento di Città Studi e da sette anni rivesto questo ruolo.

G: Che cosa fa un product specialist?

G: Un product specialist è uno specialista di prodotto, letteralmente quindi segue una speciale linea di prodotto, nel mio caso tutti i prodotti e i sistemi per la posa delle pavimentazioni architettoniche di pietra, dei centri storici ma anche degli altri spazi aperti. La mia attività consiste nel supportare la progettazione e la definizione della soluzione progettuale più indicata nella collaborazione con laboratorio di ricerca e sviluppo per la messa a punto di nuovi prodotti e nella promozione attraverso la partecipazione a fiere o eventi seminari eccetera.

Un'altra parte importante del mio lavoro è anche seguire tutte le fasi applicative in cantiere dei nostri prodotti.

G: Quali reputi siano state le tue qualifiche ed esperienze pregresse più importanti per ottenere questo lavoro?

G: Sicuramente le competenze che sono state maturate sia durante il percorso formativo in università sia durante le precedenti esperienze lavorative, quindi due anni presso il CNR lavorando al marchio d'origine pietre bergamasche sia quindici anni occupandomi di prove tecniche e quindi certificazioni e caratterizzazione delle pietre ornamentali presso il più importante laboratorio di parte terza che c'era in Italia, in Valpolicella a Verona, mi hanno permesso non solo di acquisire una serie di competenze tecniche utili al mio lavoro attuale ma anche di costruire un solido network con gli operatori del settore e gli stakeholder.

A questo si è aggiunto il mio ruolo di coordinatore del gruppo normativo dedicato alle pietre naturali e le mie attività anche in seno ai gruppi normativi europei e internazionali, gli ISO, che sono appena nati.

G: Quali altre competenze o caratteristiche sono importanti nel tuo lavoro?

G: Sicuramente è molto importante la predisposizione ai rapporti personali e a costruire le relazioni. Tutti i giorni incontro persone diverse e tutti i giorni con queste persone instauro delle collaborazioni che ci auspichiamo che arrivino poi fino alla conclusione del lavoro, per cui doti come l'empatia, la capacità di ascolto, la capacità di condividere saperi ed esperienze sono punti fondamentali.

G: In quale altro tipo di azienda/ente potresti svolgere il tuo ruolo?

G: Lavoro per un'azienda multinazionale, un'azienda nata in Italia ma che ha sviluppato tutta la sua produzione anche in moltissimi paesi all'estero. Il mio tipo di ruolo credo che sia un ruolo trasversale a qualsiasi azienda produttrice di prodotti; in questo caso sono prodotti specifici per l'edilizia ma potrebbero essere anche altri tipi di prodotti, sempre legati naturalmente al background delle Scienze della Terra.

G: Cosa ti piace del tuo lavoro?

G: Ci sono tante cose che mi piacciono del mio lavoro, sicuramente il fatto di confrontarmi ogni giorno con quello che ho imparato in tutta la mia vita: conoscere nuove persone, relazionarmi con loro e, una grandissima sorpresa che ho avuto facendo questo lavoro, trovarmi a collaborare con la pubblica amministrazione e la qualità delle competenze ma anche delle doti umane e delle persone che mi capita di incontrare tutti i giorni. È una scoperta molto bella e che contraddice un po' l'opinione comune, quindi questa è una bellissima cosa.

G: Quali sono le sfide più difficili del tuo lavoro?

G: Ce ne sono tante: sicuramente interagire con delle persone che non ti conoscono, che non conoscono i tuoi valori e di cui i cui valori tu non conosci e quindi trovare un terreno comune di condivisione e di relazione. Sicuramente in certi contesti, penso al cantiere, non è facile essere una donna in un contesto molto maschile, soprattutto con persone che fanno lavori molto duri, molto pesanti tutti i giorni e che devi invitare a provare delle nuove tecniche, dei nuovi modi di lavorare: questa sicuramente è una delle sfide più importanti.

Riuscire a condividere punti di vista molto diversi, penso che sia un po' di tutti i lavori negoziazione, e il problem solving sono diciamo pane quotidiano.

G: In cosa consiste una tipica giornata lavorativa nel tuo ruolo?

G: In una giornata lavorativa non credo che si possano vedere tutte le attività che contraddistinguono quello di cui mi occupo però sicuramente ci sono appuntamenti e incontri con progettisti, incontri e confronti, tavoli di lavoro con la pubblica amministrazione, sopralluoghi in cantiere, messa a punto di documentazione tecnica, confronto con i laboratori ricerca e sviluppo per la messa a punto di nuovi prodotti che derivano dalle esigenze di chi tutti i giorni opera sul cantiere oppure ha delle esigenze particolari in progettazione e infine la definizione di tutta la documentazione tecnica che riguarda il settore.

G: Il tuo lavoro prevede trasferte frequenti? Se sì, dove?

G: Il mio lavoro prevede trasferte frequenti, direi quasi giornaliere, e siccome la linea delle pavimentazioni architettoniche e una linea di nicchia, non siamo in tante persone ad occuparcene. Siamo sempre nei luoghi dove c'è bisogno di noi, non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo e internazionale.

G: Quali opportunità di ulteriore sviluppo di competenze ci sono nel tuo lavoro?

G: Gli ulteriori sviluppi di competenze sono legati a nuovi ruoli nel contesto di questo tipo di prodotti, quindi possono essere il ruolo di product manager oppure ancora ruoli che letteralmente si chiamano key account manager che riguardano la definizione di un contesto presso cui rivolgersi. Potrebbe essere ad esempio il contesto della pubblica amministrazione per le grandi città oppure quello della delega delle grandi committenze.

G: Se potessi tornare indietro, che tipo di consigli, o formazione aggiuntiva, ti piacerebbe aver avuto prima di iniziare la tua carriera lavorativa?

G: Ho visto che sono stati inseriti nei curricula recenti i rudimenti di diritto e di economia/amministrazione. Vengo da una formazione classica quindi questo alle superiori non avevo avuto occasione di approfondirlo.

Altri due temi che secondo me sono fondamentali fanno parte della categoria delle soft skills, quindi qualcosa che non è direttamente correlato alla formazione universitaria nell'ambito delle Scienze della Terra, che sono saper scrivere e anche avere una buona formazione sul time management.

G: Illustraci un progetto particolarmente significativo su cui stai operando.

G: Il progetto di cui vorrei parlarvi e di cui sono particolarmente orgogliosa è un progetto che non è stato in realtà concluso recentemente ma ormai da qualche anno, perché è stato realizzato tra il 2020 e 2021, ed è stato il rifacimento completo della strada dedicata al patrono d'italia San Francesco d'Assisi a Santa Maria degli Angeli, cioè la strada che tutti i fedeli percorrono con gli autobus accanto alla chiesa che conserva la porziuncola, la tomba di San Francesco d'Assisi.

Qui la situazione era abbastanza compromessa: la pavimentazione, pur essendo relativamente recente, era completamente deformata, ammalorata e anche pericolosa per chi la percorreva; quindi il comune di Santa Maria degli Angeli ha deciso di fare un intervento di riqualificazione in un'ottica anche di economia circolare. L'idea era di scarificare la pavimentazione, recuperare i cubetti di porfido e riposarli con una tecnologia più performante e più durevole che era quella che avevamo condiviso e che avevamo costruito insieme.

Lavorare in un territorio completamente deserto e potermi confrontare con un luogo con con questa spiritualità è stata un'esperienza grandiosa ma la cosa più importante, più significativa, è che grazie alla qualità del lavoro dei posatori e dell'impresa aggiudicataria della gara e soprattutto del progettista e direttore dei lavori e ovviamente il lavoro in squadra anche con noi, siamo riusciti a consegnare i lavori proprio il giorno prima dell'apertura per il perdono di San Francesco d'Assisi, giorno in cui, finalmente, i turisti tornavano in quel luogo. Quindi restituire alla città un luogo così sacro, così importante e così conosciuto tutto il mondo, nei tempi previsti, nelle modalità previste e con un orizzonte temporale lungo è stata veramente una grande soddisfazione.