Intervista a Fiorenza Cella

Mapei

Intervista a Fiorenza Cella

Geocareers: Chi sei e qual è il tuo ruolo professionale?

Fiorenza: Mi chiamo Fiorenza Cella sono R&D Coordinator presso il laboratorio analitico centrale del centro ricerche Mapei. Sono laureata in geologia e dottorata con una tesi in mineralogia applicata. Mapei e un'azienda chimica che lavora nel campo dell'edilizia ed è tra i maggiori produttori mondiali del settore.

G: Che cosa fa R&D Coordinator?

F: In qualità di R&D Coordinator mi occupo di gestire i miei collaboratori nel soddisfare le richieste che provengono dai vari gruppi formulativi, dall'assistenza tecnica, dalla produzione. I miei settori di competenza sono essenzialmente la caratterizzazione di tutti i materiali inorganici, la valutazione e l'interpretazione dei fenomeni che cointervengono all'interno dei prodotti formulati con essi insieme ai miei colleghi che sono sia chimici che ingegneri.

In Mapei, oltre alla mia figura professionale, ci sono circa una ventina di geologi che lavorano per lo più nel campo Product Manager dove ricoprono ruoli tecnici, commerciali e affini.

G: Quali reputi siano state le tue qualifiche ed esperienze pregresse più importanti per ottenere questo lavoro?

F: Innanzitutto è molto importante avere delle solide competenze mineralogiche, petrografiche e di chimica inorganica.

Fondamentale è stata comunque la partecipazione a un dottorato di ricerca che mi ha consentito di fare esperienze di ricerca sia in Italia che all'estero di venire poi a conoscenza delle materie prime industriali che ho caratterizzato con un metodo, metodo Rietveld, che è particolarmente innovativo e consente di avere risultati particolarmente utili del quale ai tempi era appena venuta a conoscenza la Mapei.

G: Quali altre competenze o caratteristiche sono importanti nel tuo lavoro?

F: Oltre alle già citate competenze mineralogiche petrografiche di chimica inorganica, è importante in generale avere quante più competenze trasversali possibili: ad esempio, per quanto riguarda le competenze fisiche, è importante saper leggere le immagini, microscopia elettronica a scansione, per potere eseguire un'analisi micro strutturale e anche potere interpretare i risultati dei test fisico meccanici di prove eseguite su campioni di malte di calcestruzzo, perché quello che avviene alla scala microscopica ha poi delle conseguenze dei fenomeni fisici rilevabili alla scala macroscopica.

Sono assolutamente importanti ottime conoscenze della lingua inglese in quanto Mapei opera in un contesto internazionale, per cui è molto importante poter parlare con i colleghi stranieri, oltre che per frequentare dei congressi scientifici.

Infine Mapei sta dando particolarmente importanza alle cosiddette soft skills, che sono tutte quelle competenze personali ed attitudini che consentono di eseguire il proprio lavoro nel migliore dei modi.

G: In quale altro tipo di azienda/ente potrebbe lavorare un R&D Coordinator?

F: Una persona con il mio ruolo professionale potrebbe lavorare in altri laboratori di ricerca industriali che operino nel contesto dell'edilizia, però non solo, anche nella produzione delle materie prime quali ad esempio calce e cemento, nonché nella produzione delle ceramiche, altrimenti un'ottima possibilità anche continuare nel contesto universitario.

G: Cosa ti piace del tuo lavoro?

F: Mi piace essenzialmente fare ricerca in quanto trovo che la ricerca sia stimolante e gratificante, in particolare poi la ricerca applicata all'industria ha degli obiettivi vicini, concreti e con ricadute economiche nel breve termine.

G: Quali sono le sfide più difficili del tuo lavoro?

F: In realtà Il mio lavoro è fatto di sfide, nel senso che ci vengono fatte richieste che sono molto diverse l'una dall'altra, in quanto provengono da contesti diversi, quali appunto i laboratori dei gruppi formulativi piuttosto che l'assistenza tecnica o la produzione. Più che di sfide difficili, parlerei di sfide complesse; affrontare uno scenario di analisi complesso però è anche interessante, perché consente di crescere professionalmente e può tradursi anche in maggiori opportunità di business per il lavoro.

G: In cosa consiste una tipica giornata lavorativa nel tuo ruolo?

F: Una giornata lavorativa inizia con la gestione dei miei collaboratori ai quali assegno delle richieste che provengono dai vari gruppi formulativi nonché dall'assistenza tecnica, dalla produzione. Eseguo personalmente delle analisi di microscopia ottica con microscopio polarizzatore a luce trasmessa, nel caso vengano richieste analisi petrografiche per le quali sono necessarie delle specifiche competenze geologiche.

Eseguo anche personalmente i raffinamenti Rietveld di diffrattogrammi raccolti ai raggi x, per le quali sono necessarie competenze mineralogiche, e nell'ambito della collaborazione con i colleghi lavoro in team sia con i colleghi del laboratorio analitico, con il quale mi interfaccio per richieste particolarmente complesse e per le quali ci sia bisogno del parere dei chimici organici e inorganici e specialisti elettronici.

Con i colleghi dei gruppi formulativi per quanto riguarda dei progetti di ricerca inerenti a nuovi formulati oppure prodotti esistenti o la ricerca delle materie prime alternative, con i colleghi dell'assistenza tecnica anche per progetti riguardanti il ripristino e il consolidamento di grandi opere quali ponti, viadotti, gallerie, piuttosto che restauro di opere di particolare pregio e valore storico artistico per le quali lavoriamo anche a contatto con la soprintendenza alle Belle Arti. Infine in qualità di Mapei abbiamo delle collaborazioni con l'università.

G: Il tuo lavoro prevede trasferte frequenti? Se sì, dove?

F: Il mio lavoro non prevede frequenti trasferte; abbiamo trasferte annuali per quanto riguarda la partecipazione ai congressi scientifici, ai corsi di aggiornamento o, qualora sia richiesto, andiamo in visita negli altri laboratori di ricerca Mapei e impianti in Italia e all'estero.

G: Quali opportunità di ulteriore sviluppo di competenze ci sono nel tuo lavoro?

F: Mapei investe molto nella formazione e in particolar modo nella partecipazione a congressi scientifici, ai corsi di lingua, corsi di aggiornamento tecnici e, non da ultimo, investe nella partecipazione ai corsi di sviluppo delle soft skills che sono l'insieme di conoscenze e attitudini personali che consentono di meglio lavorare in un contesto lavorativo.

A tal proposito il Gruppo Mapei Italia ha sviluppato un proprio Modello di Competenze ed un Catalogo Formativo che consente ad ogni dipendente di effettuare dei corsi mirati relativi al proprio ruolo ed alle proprie aree di miglioramento.

G: Se potessi tornare indietro, che tipo di consigli, o formazione aggiuntiva, ti piacerebbe aver avuto prima di iniziare la tua carriera lavorativa?

F: Essenzialmente ripercorrerei il percorso accademico fatto, quindi frequenterei ancora geologia e farei ancora il dottorato in geologia; approfitterei sicuramente delle possibilità di frequentare anche l'università all'estero attraverso dei progetti quali il progetto Erasmus.

G: Illustraci un progetto particolarmente significativo su cui stai operando.

F: Mapei partecipa a un progetto di respiro europeo particolarmente utile, in quanto prevede la sostituzione delle materie prime ad alta emissione di CO2 con materie prime innovative di riciclo eco-compatibili, in ottica appunto di ridurre l'impatto ambientale di dare un notevole valore aggiunto ai prodotti.