Giovanni Capulli

Libero professionista

Intervista a Federica Ferrari

Geocareers: Chi sei e qual è il tuo ruolo professionale?

Giovanni: Sono Giovanni Capulli, geologo libero professionista di Verbania. Ho un'attività in proprio con il mio socio in uno studio tecnico associato.

G: Che cosa fa un geologo libero professionista?

G: Il geologo libero professionista svolge fondamentalmente una serie di consulenze rivolte, nel mio caso, prevalentemente al comparto edilizio, quindi al comparto ingegneristico, ma anche con tematiche che riguardano gli aspetti ambientali, gli aspetti di messa in sicurezza del territorio, la pianificazione territoriale.

G: Quali reputi siano state le tue qualifiche ed esperienze pregresse più importanti per ottenere questo lavoro?

G: Sicuramente una grande attività di studio durante il percorso universitario, perché la geologia è una bella scienza ma richiede un impegno nello studio molto grande. Poi, successivamente la cosa importante è stata il confronto e la collaborazione con altri professionisti e con professionisti più esperti ma comunque la condivisione delle nostre conoscenze.

G: Quali altre competenze o caratteristiche sono importanti nel tuo lavoro?

G: Lo sviluppo di una serie di attività che portano alla risoluzione magari di un problema. Ad esempio prendere una commessa che comporta anche lo sviluppo di attività di indagine sul terreno, la ricerca di ditte che siano in grado di fare quell'opera e quindi anche assistere il committente e il progettista in tutta una serie di attività che non sono semplicemente quella di scrivere una relazione geologica a fare una semplice consulenza.

G: Cosa ti piace del tuo lavoro?

G: Tutto! È veramente tanto di questo mestiere, perché non c'è solo la geologia, che comunque è la mia grande passione, ma c'è anche un coinvolgimento anche a livello personale, perché il posto dove siamo è un grande cantiere, non di dimensioni ma di importanza, perché ha visto purtroppo una attività un dissesto che ha coinvolto dei fabbricati che sono stati distrutti, quindi demoliti, e  questo è stato un percorso non semplicemente di progettazione ma anche di interessamento con le persone, coinvolgimento con gli enti; sono nate delle amicizie, sono nate delle collaborazioni, anche personali. Riuscire a risolvere un problema cercando di portare un contributo positivo a questo territorio e a queste persone che comunque hanno subito un grande danneggiamento, anche a livello personale è stato coinvolgente.

G: Quali sono le sfide più difficili del tuo lavoro?

G: Sono più di una. Primo stare calmi perché comunque fare il libero professionista è un impegno veramente full time. La cosa più impegnativa è quella componente di multidisciplinarità.

Quando facciamo una consulenza non è mai un argomento solo e sono sempre più argomenti che si sovrappongono che si interfacciano e noi dobbiamo avere quella capacità di legare insieme tutti questi elementi: la geologia, l'idrologia, la geotecnica, la sismica e gli aspetti ambientali e poi quando si fanno i lavori più complicati la progettazione.

G: In cosa consiste una tipica giornata lavorativa nel tuo ruolo?

G: In realtà sono almeno due giornate tipo perché c'è la giornata fondamentale che è quella di essere presenti sul terreno sul territorio fare i rilevamenti, i rilievi, le indagini e quindi il momento nel quale il geologo acquisisce i dati e le informazioni per cui che è l'aspetto anche più bello più divertente e anche scientificamente più gratificante perché facciamo proprio i geologi veramente sul campo.

Poi c'è la seconda parte della giornata, dove tutto questo viene tradotto nei nostri laboratori nelle nostre sedi specialistiche, quindi la giornata in ufficio, utilizzando software dedicati specializzati oltre che ovviamente le solite attività che si fanno in ufficio con il telefono imperante, le mail quotidiane ma quelle sono attività che riguardano tutte le professioni e ormai tutta la quotidianità.

Noi abbiamo una marcia in più perché siamo sempre all'aperto, lavoriamo molto sul campo che in realtà è la cosa più importante del nostro lavoro perché lì acquisiamo tutte le informazioni e la conoscenza fondamentale per noi.

G: Il tuo lavoro prevede trasferte frequenti? Se sì, dove?

G: Le trasferte sono una componente importante. Chilometri tanti, però anche belle escursioni passeggiate perché non sempre i lavori e le consulenze che facciamo sono vicino alle case per cui ci capita spesso anche di fare sopralluoghi lontani.

G: Quali opportunità di ulteriore sviluppo di competenze ci sono nel tuo lavoro?

G: Nel campo applicativo dell'edilizia, dell'ingegneria sicuramente, nel campo delle bonifiche, nel campo delle indagini sismiche e geotecniche, nel campo ambientale, nel campo della pianificazione. La professione è in pieno sviluppo e c'è anche molto bisogno di nuovi geologi perché il territorio lo richiede.

G: Se potessi tornare indietro, che tipo di consigli, o formazione aggiuntiva, ti piacerebbe aver avuto prima di iniziare la tua carriera lavorativa?

G: Una cosa che avrei voluto fare ma che non ho mai fatto magari delle esperienze all'estero che mi sono mancate. Forse vale la pena invece pensare e provare a svilupparle perché sono, immagino, una fonte di accrescimento e di conoscenza importante.

G: Illustraci un progetto particolarmente significativo su cui stai operando.

G: Intervento di sistemazione di una frana accaduta nell'ottobre/novembre 2014 in Comune di Meina, dove questa frana ha purtroppo coinvolto degli edifici residenziali che sono stati resi inagibili e quindi si è dovuti ricorrere alla loro demolizione. Ma al di là di questo bruttissimo incidente, questo lavoro per me è stato importante perché è stato sviluppato veramente con una collaborazione attiva e importante con altre figure professionali, perché abbiamo collaborato in maniera molto attiva e impegnativa con il progettista, che è un ingegnere delle opere, e abbiamo ragionato insieme e sviluppato insieme il dimensionamento di questi manufatti, dei tiranti, dei dreni, ma nello stesso tempo ha visto un coinvolgimento e una parte attiva degli enti territoriali la Regione, il Comune e gli amministratori locali.

Un altro progetto che ritengo importante è il percorso che sto seguendo in questi ultimi anni come consigliere nazionale dell'Ordine dei geologi. Ho avuto anche in precedenza il compito e il ruolo di Presidente dell'ordine regionale dei geologi del Piemonte.

Queste esperienze non fanno di me come dico io un geologo migliore ma sicuramente un geologo più preparato, perché è un momento sempre di confronto con altri professionisti, con altre realtà professionali.

Durante questa esperienza sto affrontando insieme ad altri colleghi il tema della nuova legge sulle lauree abilitanti, e questa è un'esperienza molto importante perché ha creato e sta creando un collegamento tra la libera professione e il mondo dell'università.