Intervista a Francesca Salvi

Technical Manager

Intervista a Francesca Salvi

Geocareers: Chi sei e qual è il tuo ruolo professionale?

Francesca: Mi chiamo Francesca Salvi ed attualmente lavoro in Eni: in dettaglio coordino gli studi geologici e geofisici a supporto delle attività esplorative e di produzione. Il mio ruolo in azienda è di dirigente.

G: Che cosa fa un Technical Manager?

F: Posso riportare cosa faccio io nel mio ruolo. Con il supporto di numerosi collaboratori di elevato profilo tecnico e manageriale, gestisco differenti progetti di geologia e geofisica a supporto delle attività esplorative per la ricerca di georisorse nel sottosuolo, dello sviluppo e produzione di tali risorse e dello stoccaggio di fluidi.

Uno tra i principali obiettivi dei nostri studi, consiste nel realizzare modelli 2D o 3D  del sottosuolo al fine di minimizzare i rischi associati alle operazioni ed il loro impatto ambientale e contestualmente massimizzarne l'efficacia.

G: Quali reputi siano state le tue qualifiche ed esperienze pregresse più importanti per ottenere questo lavoro?

F: Prima di iniziare a lavorare per Eni, nel 2008, ho conseguito un dottorato in Scienze Geologiche e ho iniziato un post-dottorato. Penso che, oltre a tutte le nozioni acquisite durante gli anni trascorsi in università, l'esperienza sul terreno e l'approccio analitico, abbiano contribuito molto alla successiva capacità di riprodurre le strutture geologiche e le caratteristiche delle rocce in modelli, con l'ausilio di SW specialistici.

In altre parole, saper modellizzare il sottosuolo a partire da ciò che si osserva sul terreno.

G: Quali altre competenze o caratteristiche sono importanti nel tuo lavoro?

F: È fondamentale saper lavorare in gruppo, ascoltare, condividere le proprie conoscenze ed informazioni e mettere a fattor comune le proprie capacità. Data la complessità dei modelli che realizziamo, non è possibile pensare di ottenere un risultato affidabile e completo senza integrare tutti i differenti dati disponibili, ottimizzando le differenti competenze che abbiamo in azienda.

G: Per quale tipologia di azienda/ente lavori? In quale altro tipo di azienda/ente potrebbe lavorare un Technical Manager?

F: Come descritto lavoro nell'ambito dell'industria energetica, in Eni. Con le competenze ad oggi acquisite penso che potrei lavorare in altri tipi di aziende analoghe, anche a livello internazionale, o nella gestione di progetti per esplorazione di georisorse o per lo stoccaggio di fluidi. Con gli anni si acquisisce anche l'esperienza nel gestire ampi gruppi di persone o progetti complessi, indipendentemente dall'ambito operativo.

Altra tipologia, in ambito differente è quello della divulgazione scientifica, soprattutto nell'ambito delle geoscienze e della transizione energetica.

G: Che cosa ti piace del tuo lavoro?

F: Mi ritengo molto fortunata in quanto ho la possibilità di lavorare nell'ambito delle scienze della terra, disciplina che ho scelto di studiare in 3° media. Mi piace molto la varietà delle attività e dei progetti che realizziamo, lo scambio tra le persone e l'opportunità di viaggiare in posti che difficilmente si avrebbe la fortuna di vedere.

G: Quali sono le sfide più difficili del tuo lavoro?

F: Gestire l'incertezza a differenti scale e contesti: dall'incertezza del dato/parametro acquisito, del modello del sottosuolo fino all'incertezza dell'attività esplorativa pianificata.

A volte non è semplice identificare in tempi rapidi la soluzione ottimale ad un problema imprevisto. In questi casi, spesso il team ed il rapido supporto da parte di tutti è un ottimo aiuto.

Rispettare le tempistiche richieste anche quando sono stringenti, adattando i propri flussi di lavoro in modo da finalizzare il progetto, continuando a garantire l'affidabilità, la definizione dell'incertezza e minimizzando i rischi.
 
G: In cosa consiste una tipica giornata lavorativa nel tuo ruolo?

F: In era pre-COVID una giornata tipo consisteva in riunioni, telefonate ed incontri con i colleghi e/o collaboratori per discutere delle varie attività. In tempi più recenti le condivisioni e riunioni si svolgono sostanzialmente tramite video conferenze, visite ai laboratori e occasionalmente ai siti operativi.  Confido che a breve si giungerà ad un equilibrio, nel quale si riprenderà l'abitudine al contatto umano e fisico anche sul lavoro, sfruttando al contempo l'evoluzione tecnologica dei meeting in remoto, quando necessario o più funzionale.

G: Il tuo lavoro prevede trasferte frequenti? Se sì, dove?

F: Fortunatamente il mio lavoro consente di viaggiare molto, anche in luoghi non sempre accessibili alla maggior parte delle persone. Mi auguro che, nei prossimi mesi si riprenda a viaggiare in sicurezza senza più restrizioni dovute alla pandemia. È anche possibile, se non raccomandabile, fare esperienze all'estero con contratti di 1 o 2 anni in qualche consociata di Eni, che sono dislocate un po' in tutto il mondo: Africa, Nord Europa, Americhe, Middle e Far East e Australia. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Le attività possono essere operative, come l'acquisizione di dati sismici sul campo o in nave, come seguire le operazioni di perforazione di un pozzo o essere attività da ufficio/interpretazioni dei dati e relazioni con gli enti locali delle consociate.

Non mancano in ogni caso le trasferte per corsi e congressi internazionali.

G: Quali opportunità di ulteriore sviluppo di competenze ci sono nel tuo lavoro?

F: Una delle cose che ripeto spesso alle persone più giovani che sono appena entrate in azienda è che uno degli enormi vantaggi di questa società consiste nella possibilità di variare e diversificarsi in differenti ambiti, più o meno affini al proprio background, e imparare sempre cose nuove, indipendentemente dall'anzianità aziendale. Volendo si può continuare a divertirsi, facendo ciò che ti piace.

G: Se potessi tornare indietro, che tipo di consigli, o formazione aggiuntiva, ti piacerebbe aver avuto prima di iniziare la tua carriera lavorativa?

F: Avrei cercato di fare esperienze all'estero durante l'università o appena dopo (es. Dottorato) e di ampliare, diversificando un po' di più le conoscenze, sempre in ambito della geologia e della geofisica.

G: Illustraci un progetto particolarmente significativo su cui stai operando

F: Tra i vari progetti a cui sto lavorando in questo periodo è sicuramente significativo l'organizzazione di un Master nelle Geoscienze di Eni, GEMS. Questo mi ha portato ad interagire con differenti funzioni all'interno della società, in modo da definire e costruire il progetto in tutti i suoi ambiti: logistica, programma didattico, promozione e comunicazione, aspetti contrattuali, etc..

Ancora una volta, nulla è possibile in solitaria ed è stato fondamentale poter lavorare con i differenti professionisti ed esperti dei vari ambiti.

Inoltre, uno degli aspetti più belli di questo progetto è stato quello di tornare nelle università a contatto con gli studenti ed i giovani durante la fase di promozione, ancora in corso. In questo periodo così peculiare che stiamo vivendo, quale la transizione energetica, è fondamentale interagire con chi costruirà effettivamente il mondo del futuro, ascoltarli e cercare di rispondere alle loro domande, quando possibile, dando loro nuovi stimoli.