Geocareers: Chi sei e qual è il tuo ruolo professionale?
Emanuela: Attualmente sono ricercatrice presso l'INGV OE e sono la responsabile dell'Area Operativa che si occupa dei rilievi e mappatura dei fenomeni vulcanici e delle variazioni morfo-strutturali, in due parole della mappatura dei prodotti vulcanici e dell'aggiornamento della topografia, per ETNA Stromboli.
G: Che cosa fa una ricercatrice presso l'INGV OE responsabile dell'Area Operativa?
E: Mi occupo della mappatura dei prodotti dell'attività effusiva dei vulcani siciliani e dei rilievi morfo-strutturali associati alla dinamica eruttiva. Il rilievo dei fenomeni eruttivi si basa sull'elaborazione dei dati raccolti durante i sopralluoghi di terreno ed in remoto tramite immagini aeree visibili e termiche riprese durante sorvoli con droni e in elicottero. L'integrazione di tali attività permette l'aggiornamento cartografico delle aree coperte dalle colate laviche, delle nuove morfologie associate all'attività vulcanica e la mappatura dei campi di fratture, al fine di ricostruire l'evoluzione vulcanologica e morfostrutturale dei fenomeni eruttivi.
I dati acquisiti durante i rilievi di terreno e aerei vengono elaborati dal laboratorio di cartografia per aggiornare la morfologia delle aree interessate dai fenomeni eruttivi in corso, producendo ortofoto, modelli 3D e DEM delle aree interessate. Il laboratorio si occupa inoltre di effettuare le stime dei parametri vulcanologici dell'attività effusiva (lunghezze, aree, volumi e tassi effusivi) che saranno utilizzati per la simulazione delle colate laviche realizzata nell'ambito delle attività dell'UFPV. Tutti i dati vulcanologici caratterizzanti l'evento eruttivo vengono inseriti in un GIS (geo-database).
I dati elaborati dal laboratorio di cartografia vengono condivisi con l'UFSO per gli aspetti relativi alla gestione dei geoportali di sezione e del DPC. All'AO_3 afferisce la flotta, il laboratorio SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) e la relativa strumentazione informatica. Il Gruppo SAPR si occupa prevalentemente di eseguire rilievi aerei a scopo topografico a supporto del laboratorio di cartografia, di fare riprese video RGB e termiche, sperimenta e implementa strumenti per la visualizzazione in 2 e 3D dei prodotti elaborati utilizzati a scopo anche divulgativo, ed in via sperimentale sensori per campionamento di gas vulcanici e di cenere.
G: Quali reputi siano state le tue qualifiche ed esperienze pregresse più importanti per ottenere questo lavoro?
E: Sicuramente la mia capacità di muovermi in montagna, di osservare il territorio e le competenze in ambiente GIS.
G: Quali altre competenze o caratteristiche sono importanti nel tuo lavoro?
E: Capacità organizzative e di lavorare in gruppo e la voglia di imparare sempre cose nuove.
G: Per quale tipologia di azienda/ente lavori? In quale altro tipo di azienda/ente potrebbe lavorare una ricercatrice responsabile di Area Operativa?
E: Ente di Ricerca e monitoraggio, aziende che fanno monitoraggio ambientale di diverso tipo.
G: Che cosa ti piace del tuo lavoro?
E: La possibilità di stare a contatto con la natura, conoscere persone di diversa nazionalità, viaggiare, il mio lavoro ha un'applicazione sulla società.
G: Quali sono le sfide più difficili del tuo lavoro?
E: Aver lottato 15 anni per ottenere il posto a tempo indeterminato, la fatica di lavorare in condizioni estreme, ottenere la giusta credibilità da colleghi maschi.
G: In cosa consiste una tipica giornata lavorativa nel tuo ruolo?
E: Dipende, in tempo di pace mi reco in ufficio e analizzo dati raccolti durante le campagne, scrivo lavori scientifici, preparo lezioni e mi occupo dei bollettini Etna e Stromboli. I bollettini sono dei documenti che redigiamo per la protezione civile in cui riportiamo i dati analizzati e consentono di valutare lo stato dei vulcani.
Quando sono reperibile e c'è un eruzione in atto devo: se si tratta di un'eruzione esplosiva devo campionare la cenere in diversi punti per permettere una prima valutazione della distribuzione del deposito di caduta; portare i campioni a chi fa analisi chimiche che stabilirà se il magma è primitivo o evoluto; se l'eruzione è prevalentemente effusiva è importante fornire quota delle bocche e dei fronti.
Ai fini della pianificazione delle emergenze è importantissimo sapere a che quota si trova la bocca effusiva. Il raffreddamento della colata è uno dei parametri che ne ostacola il propagarsi verso valle.
Generalmente sull'Etna le colate hanno una lunghezza media di 5-6 km...
Se invece non ci sono eruzioni durante la settimana di reperibilità mi devo recare sui crateri sommitali per eseguire dei sopraluoghi è valutarne lo stato.
G: Il tuo lavoro prevede trasferte frequenti? Se sì, dove?
E: Bhe si, di diverso genere io lavoro prevalentemente su Etna e Stromboli quindi le mie trasferte si concentrano essenzialmente su questi due vulcani, tuttavia prima del COVID mi capitava di andare a congressi internazionali.
G: Quali opportunità di ulteriore sviluppo di competenze ci sono nel tuo lavoro?
E: Sicuramente tutto ciò che concerne l'informatica e la modellistica hanno infinite potenzialità.
G: Se potessi tornare indietro, che tipo di consigli, o formazione aggiuntiva, ti piacerebbe aver avuto prima di iniziare la tua carriera lavorativa?
E: Forse una maggiore conoscenza della programmazione e l'inglese!
G: Illustraci un progetto particolarmente significativo su cui stai operando.
E: Il progetto più intrigante è la collaborazione con ESA e DLR (Federal Republic of Germany's research centre for aeronautics and space), verranno a fine giugno per testare i rover che utilizzeranno per campionare rocce lunari. Ci hanno chiesto di realizzare il DEM ad HR di una parte dell'Etna a 2600m. Il DEM sarà la base topografica su cui si muoveranno i ROVER pilotati da un astronauta che non si troverà in situ ma in un albergo.
Stiamo usando la realtà virtuale come strumento per insegnare le geoscienze.